Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Contro lo snobismo borghesemente antiborghese della "Noia" di Moravia

Immagine
Il mio credo estetico - anche se detto così sa un po' di trombone borioso - è la negazione della tiepida ipocrisia borghese: il vero genio risiede nella capacità di muovere il pathos , non nel freddo calcolo formale. L’arte è l’atto emozionale che precede, e fonda, ogni pensiero autentico. La letteratura che mi interessa, così come il cinema, non deve informare il cervello, ma colpire al cuore. Se un’opera fallisce nel compito primario dello Spettacolo (come esperienza sensoriale e sentimentale), allora non è che un narcisistico esercizio di stile per la borghesia che si auto-contempla . E qui sta il punto: l'impegno non è un'etichetta sventolata in copertina, ma la verità interiore dell'autore. La critica che eleva la Noia di Moravia a caposaldo è complice di questo gioco: l'accigliato genitore degli Indifferenti , protetto da un coro servile e plaudente di intellettuali che scambiano la distanza chirurgica per profondità, descrive la nevrosi senza contagiarla...