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Visualizzazione dei post con l'etichetta Benvenuti al circo

Italietta da Commedia dell'Arte: Balanzone

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  Le prime testimonianze di Balanzone si hanno intorno alla metà del Seicento. L'etimologia è incerta, ma alcuni studiosi fanno risalire il suo nome alle 'balle' (nel senso di enormi spropositi) che infarciscono il suo eloquio. I suoi interminabili sproloqui, punteggiati da citazioni stravolte e da assurdi voli pindarici, mettono in ridicolo le pretese oratorie dell'intellettuale da strapazzo. Balanzone, arrogante, logorroico, presuntuoso, è fra le maschere più divertenti e antiche della Commedia dell'Arte.

I cantanti impegnati e il clima da linciaggio in nome della pace

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 Io sin da bambino ho sempre ascoltato i cosiddetti cantanti di protesta degli anni Settanta: Bennato, De Andrè, Finardi. Anche Vecchioni e De Gregori, sebbene meno polemici, li sentivo volentieri. Un passo indietro Guccini: quando sono cresciuto, sebbene amassi alcune sue canzoni, lo trovavo noioso. Non mi piacevano e non mi piacciono nemmeno ora i lamenti amorosi alla Cocciante o Baglioni, tuttavia rimango sempre diffidente quando ascolto canzoni che sembra vogliano farsi portavoce di una fazione politica. I 99 Posse, per esempio, non li stimavo: non solo per la droga che ammuffiva loro il cervello, ma anche perché cristallizzati in una comfort zone: cantavano per il loro pubblico, lo rassicuravano. Anche i bravi Punkreas, che da poco ho scoperto grazie a mia figlia, sono nettamente schierati. Non hanno mai dubbi. Sebbene mi piacciano le loro canzoni, sono pezzi come La canzone del bosco che trovo geniali, perché alleggeriti dal didascalismo ideologico e quindi più ironici ed eff...

Andare controcorrente è divertente

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 Illustrissimi Lestrigoni del sapere e custodi della morale degli adulti perbene, a voi mi rivolgo. A voi. Lo ammetto, andare controcorrente è divertente ed è per me, da sempre sconvolto, purtroppo, da immaginari fiabeschi e circensi, un vero e proprio atto vitale, gioioso, giocoso. Lo senti lo scalpiccio dei tacchi dei professori che dal pavimento logoro e vetusto si aggrappa alle pareti dei corridoi, e rimbalza e rintrona e, mescendosi al profumo di muffa, rende tutto più libero e bello? Lasciali andare, in quel labirinto ordinato, a elargire sapienza e cultura. Li vedi gli intellettuali schierati in opposte fazioni, così uguali e diverse, pronti a scannarsi mentre lassù, dove si puote ciò che si vuole, il gioco delle parti continua e tutto si fa nobilmente immobile? La vedi la massa composta da brave persone, tanto buone e oneste, e tanto solidali con i più deboli? Fate quello che vi pare, insomma, ma se c'è qualcuno che mi vuole bene, almeno un po', lasciatemi giocare, non ...

La giungla del mercato e il salotto degli intellettuali

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 Un sibilo che striscia: serpe venefica fra il folto della vegetazione. Ma che sarà? Si snoda: fra gli alberi no, rimane basso. Non si vede. Attraversa la palude il fango il letame. Intanto i tarzanidi lucidano i muscoli. Alcune donne osservano con occhi smerigliati altre più fortunate fare del loro ancheggiare mercato.  Ma dereteggiano i mercanti d'arte d'ambo i sessi e lucidano cianfrusaglie e le spargono di qua e di là e infettano ogni persona perbene. E altri ancor più affamati e ossuti giungono e danno battaglia. Intanto, però, quell'essere, in quel sibilare assassino, s'allontana e s'infiltra più in là della giungla, nel salotto buono. Lì, fra dita unte e unghie di glorioso sudiciume, guida le penne, imbratta fogli con inchiostro strano. E nessuno di quei monaci del sapere bada alla giungla, a quella guerra di ricchi morti di fame che vorrebbero unirsi a quel consesso. Ecco allora un tizio far correre il suo sangue sul tavolo che diventa calamaio di onusti ver...

Dalle fogne al Parlamento?

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  Da fogne e tombini, dal fango e dai vicoli più luridi che ormbreggiano gli angoli della nostre città sono emersi i topi. Enormi, ghignanti, famelici: non hanno più paura di percorrere strade, lambire piazze dal nome altisonante o infiltrarsi lì dove un tempo erano stati cacciati. Pantegane troppo agili per quei vecchi cani macilenti che, cempellanti, provano a stare loro dietro.  I ratti non si fermano, portano l'olezzo del rimosso e banchettano sul tavolo della Storia; si cibano della putrescenza che pensavamo di avere eliminato e che la tronfia virtù dell'ignoranza riabilita. Così gli spettri dell'orrore azzannano e cristallizzano nel sonno l'iride di molti, mentre la tecnologia appronta strumenti e ordigni per la garbata e moderna schiavitù. E fluttuano parole inconsuete (razza, orgoglio, nazione, morte) e ondeggiano e spuntano proprio dove non ti aspetti.  Ma tra cellulari e tribù appassite nell'orrore di scoprirsi fragili e deboli l'invasione continua. Qu...

Il re burattino e la magica polverina

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  Oh, quant'è bello questo re burattino che sin da bambino sognava il comando ed ora che regna, s'affanna, s'indigna, i denti digrigna e poi urla e fa festa così almeno la testa di chi dice:- Basta! - si confonde e dimentica, fra risate ammattite, che tutto si guasta. Oh, quant'è bello questo re burattino che da ragazzino, fra taverne e bicchieri, nel gruppo disfatto, distratto, invocava tremante, con le mani giunte, che l'amica fatina portasse la magica polverina a lui e alla truppa distrutta, già cotta e stracotta da essere marcia. Oh, quant'è bello questo re burattino che danza, balla e si sballa, proclama a gran voce: - Sia fatta la luce! - e la gente affamata, intontita, umiliata applaude e strilla e suona la squilla e la festa continua, continua più mesta. Oh, quant'è bello questo re burattino che la servetta introduce nella notte di pece: per lui sia un vanto quel pianto, lo schianto di chi è più in basso, il canto di chi sa far tacere e che paga per ...

Squali nel lungomare di Olbia

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  Sorpresa sorpresona ad Olbia! Mentre i prezzi aumentano e cresce la spazzatura (e i costi per mantenerla profumata anche d'estate) ecco che, con un colpo di scena degno dei più grandi teatranti d'Europa, l'Amministrazione comunale olbiese porta gli squali addomesticati - innocui, quindi, e sorridenti - nel suggestivo lungomare, quello che al tramonto si fa lambire dalle auree lacrime del sole e commuove chiunque non abbia del ferro arrugginito che pompa sangue alle arterie. Chi mi conosce da sempre sa quanto ami gli animali, specie quando sono utilizzati per dare soddisfazione ai turisti che giungono meravigliati a contemplare le nostre coste. E così, un paio di giorni fa, mi sono fatto fotografare in compagnia di un simpatico squaletto che mostrava le zanne ironico, di fronte alla serqua di abbrustoliti turisti, in preda allo stupore più genuino. E via con video su video da condividere nei social. Non tutti, a onor del vero, hanno apprezzato sia l'iniziativa dell...

SuperMarilyn

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 Non sarebbe bello se esistesse una nuova supereroina? Una che avesse come poteri straordinari la tenerezza, la dolcezza, la poesia del sorriso? Vi immaginate se al posto dell'insopportabile Superman (ancora al cinema, in questi giorni, e non se ne può più) ci fosse, che so, SuperMarilyn? Il potere della tenerezza: che cosa c'è di più nobile? Quella che manca a chi uccide in nome di non so quale assurda giustificazione. Quella che ti fa crescere i figli e ti invoglia a sentire il dolore dell'altro e a misurare te stesso in base alle virtù e ai vizi del prossimo. E la dolcezza? Dove la mettiamo? Quella che ti fa amare la vita perché in ogni secondo in lei scopri un battito nascosto, meraviglioso ed effimero, stordente ed incantatore? Quella che fa innamorare di una ragazza dallo sguardo limpido. Quella che ti spinge a guardare i bambini mentre giocano. E la poesia del sorriso? Esiste qualcosa di più prezioso di chi, in questa frenetica corsa e folle, ti sorride, improvvisame...

La Polizia morale in Iran e le donne nascoste

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  In Iran esiste la Polizia morale che sorveglia le donne affinché siano ben coperte e 'nascoste'. Le donne, come al solito, vittime. Sembra distopia, ma è la realtà da quando l'Ayatollah Khomeini, nel 1979, ha portato il fanatismo al potere. Solidarietà alle donne che lottano per la loro libertà. Ancora di più ora, con una nuova guerra in atto. Intanto in Italia tutto bene: abbiamo una donna (di cui non ho nessuna stima) che guida il Governo e ai bambini viene regalato uno smartphone, non si sa mai che possano diventare ragazzi che mettano in discussione lo status quo. I nostri adolescenti, tendenzialmente, da quello che leggo nei loro temi, non si sentono più portatori di rottura in nome di un futuro migliore, ma spettatori senza speranza del presente. Vero, siamo fortunati, non siamo né in Russia, né in Cina, né in Iran, eppure anche da noi le donne sono discriminate: se non sei nel Pubblico, il Privato se rimani incinta ti licenzia. Va bene così? Stiamo ancora a guardar...

Danza sporca: trasgressione e rock

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 Il sole, la lacrima, la primavera. Sbandamento, smarrimento. La chitarra distorta. Il rock, la corsa, la trasgressione. Nessuno ci fermerà. E l'urlo sale, graffiante, sale pazzo, corre, vibra nel cielo. La trasgressione è paura di morire. Paura di morire. L'acqua e il fuoco: non la sintesi.  Il giullare anarchico e l'intellettuale borghese. Buoni consigli, buoni propositi, bei sorrisi. L'Intelligenza artificiale, la tecnologia, maremoto. La danza è sporca. Parlami delle tue certezze, ricordati che sono scisso, che Pinocchio è così e non lo ha voluto lui. Balla questo ballo: sballo collettivo, occhi sui cellulari, droga da regalare ai bambini.  Aumentano i ricoveri nei reparti di neuropsichiatria infantile. That's right . Oh, ma quante paroline da regalarci quando siamo tutti nel nostro abito su misura. Ma pulsa il selvaggio: lo vedi il sangue? Si spacca il pavimento, le crepe sono gli strilli di quelle radici che non si possono più fermare. In crescita i guerrafond...

Quando la mia maestra mi chiamava mafioso

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  Piccolina, con le scarpette con il tacco, pia, devota e per cinque anni sempre pronta a schiaffeggiarci e a tirarci i capelli quando non capivamo qualche cosa o chiacchieravamo: era questa la mia maestra. A dire la verità era già allora politicamente corretta: malmenava, infatti, solo noi maschietti perché, diceva sospirando, le femmine non si toccano nemmeno con un fiore. Ad animare il suo innovativo metodo didattico in quel quinquennio 1983-1988 erano i suoi furori religiosi. Mentre ci picchiava, infatti, invocava i santi: Santu Paulu beddu , Santa Maria, Sant'Antoni meu e Santa Rita da Cascia. In realtà quest'ultima, per me, era la più temuta perché mi pareva che le affiorasse alle labbra nei momenti di maggior furore e le trasformava le manine in pezzi di marmo. Noi avevamo imparato a nasconderci il capo fra le mani, soprattutto per difenderci i capelli e le orecchie, da lei sempre presi di mira con perizia feroce. Ma non è questo il punto. A me, a noi, credo, pareva nor...

Putin è modesto

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Putin è modesto.  Putin guida la Russia con grande attenzione ai diritti di tutti. Putin non vuole la guerra e per questo si fa promotore di un'operazione speciale. Putin è onesto. Putin tutela la libertà di stampa che poi, in fondo, a che cosa serve questa strabenedetta libertà di stampa se non si capisce mai davvero che cosa succede, chi ha ragione, chi torto.  Diamine che fesserie sono mai queste? Si parli, insomma, di equilibrio geopolitico, di responsabilità dell'Europa, della Nato, della capra se è sopra la panca e se campa. Putin non schiaccia le lumache. Putin crede nelle buone maniere. Putin, a tavola, è un vero signore. Ma insomma? Che cosa sono questi sproloqui? Sproloqui? No, sono cose da dire quando gli altri hanno già detto tutto quello che si poteva dire. Notate la ripetizione di dire: non è anaforica è sciatteria. Non mi rimane altro che fare riferimento ai trentatrè trentini che entrarono a Trento tutti e trentatrè trotterellando. I buoni da una parte, i catti...

Equitazione vegana o della follia nel mondo

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Quando Astolfo, nel canto XXXIV dell' Orlando furioso , va sulla luna alla ricerca del senno del protagonista eponimo trova tutte le occurrenzie nostre sola la pazzia non v'è poca né assai;  che sta qua giù né se ne parte mai. Chissà che cosa scriverebbe oggi il geniale Ariosto sulla follia che informa il mondo vedendo il nuovo sport che dalla Finlandia (dove spopola da un decennio) si diffonde in Europa... Signore e signori, ecco a voi, l'equitazione vegana. In nome di un nobilissimo e sublime senso etico si va a cavallo senza... cavallo. Gli atleti, infatti, durante la competizione corrono, vanno al trotto e saltano gli ostacoli utilizzando, al posto dell'animale, un bastone con una testa di equino di pezza. Non è commovente vedere fin dove può arrivare l'idiozia? Segnalo, infine, che tutto questo struggente afflato iperanimalista corteggia 'filosoficamente' la violenza. Ricordiamo, infatti, che le bestie si uccidono l'una con l'altra in nome della...

Potere e bellezza della mediocrità

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  Lei s'aggira deretaneggiando, tronfia della sua ignoranza. Poi, protruse le labbra, s'abbandona ad un selfie, di fronte allo specchio del primo bagno a disposizione. Infine, risucchiata dallo smartphone langue per vezzo e i bei sudori infiammano il suo volto e lo sguardo si colora di intelligenza bovina. Noi ti amiamo così, beoti e beati; ci piace pascerci del tuo sessappiglio da tik tok. Dai, sorridi, pubblica un'altra tua foto sui social. Noi ti amiamo così, tarantolata in discoteca, accecata dai tuoi aperitivi, mentre spezzi il fiato a ognuno con i tuoi luoghi comuni. Noi ti amiamo così, ebbra di pettegolezzo e del dubbio nemica. Ci piace quando su facebook posti notizie luttuose di morti improvvise e ti scagli contro i vaccini perché sei libera e vuoi denunciare complotti a te sola noti e noi, invece, siamo tanto stupidi, troppo sciocchi e forse tu lo sai. Ci emoziona quando ti fai alfiere del pensiero critico e della disobbedienza civile. Ci eccita quando non capisci...

Taglio quasi certo della Carta del docente

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  Goda il popolo italiano, sempre più gloriosi saranno gli orizzonti che le mani del Governo disegneranno per lui. Insistenti si fanno, infatti, le voci sul taglio della vile Carta del docente: circa 75/80 euro in meno, questa è la previsione. Con eroico coraggio l'armata del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la cui bocca è, grazie al miele delle sue parole, donatrice d'oblio, si prepara a colpire, ferire, umiliare l'insulsa pretesa dei docenti di utilizzare la succitata Carta per acquistare libri, per corsi di formazione, per assistere a spettacoli teatrali o cinematografici. Oh, che inutile spesa, questa, per i valorosi discendenti della latina stirpe! Come non gioire per le gesta dei figli della lupa che, con sdegno ammirevole, ancora una volta colpiscono la Scuola Pubblica, inutile sentina di sperperi, indegna cloaca di donne e uomini alla velleitaria ricerca di quel pensiero critico che al popolo italiano né serve né gioverà mai. E infatti questo è sazio e appag...

Concessioni balneari in Costa Smeralda: bellezza e poesia

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  C'è una bellezza alla quale non riesco a dare gli abiti di parole adeguati per farla risaltare. Mi riferisco alle spiagge della Costa Smeralda rese suggestive dalla dolce invasione delle concessioni. C'è stato un tempo non lontano - ero bambino e poi ragazzo - in cui potevi scegliere tu in quale punto della spiaggia stendere l'asciugamano. Ora, per fortuna, quella sensazione di selvaggia libertà è stata sostituita da sdraio, ombrelloni e tavolini di hotel e alberghi di lusso e non rimane che uno spicchio di terra per il temerario autoctono che voglia provare a passare un paio d'ore al mare, magari per portare i figli, proprio come faccio io. Si vivono emozioni intense e struggenti a condividere lo spazio vitale proprio in quel sopraccitato spicchio. Ti rilassi, sogni, contempli lo strapotere delle concessioni e ti chiedi quando arriverà il momento in cui ti verrà proibito anche di farti il bagno. Le spiagge del Pevero, di Capriccioli, della Celvia e via discorrendo co...

I pacifisti da salotto

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  C'è una categoria di persone molto simpatiche e che mi suscita anche un po' di tenerezza: i pacifisti da salotto. Loro sì, ci tengono a ribadirlo continuamente, che sono per la pace, non perdono occasione, sia pubblica che privata, per ricordarci a gran voce che sono contrari alla guerra. Il fatto è che, però, se magari io dico che tutti siamo contrari alla guerra e che a parole siamo tutti buoni e bravi ecco che loro, i pacifisti da salotto, dico, si turbano, s'indignano e mi rispondono che sono un guerrafondaio e che si sentono circondati da guerrafondai. E ancora di più inveiscono contro di me se mostro di non sapere come porre fine alle guerre che dilaniano il nostro presente e se, sommessamente, affermo che, in fondo, non contiamo nulla rispetto agli equilibri geopolitici e forse non è così utile la gara bambinesca a chi è il più pacifista fra noi. Poche storie e pochi dubbi, mugugnano indignati i pacifisti da salotto, non c'è molto da analizzare. Basta che una d...

Le 'mie' cinque ballerine in tutù rosa

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 C'è una riunione importante. Una di quelle in cui ci sono sia personaggi che contano, intellettuali riconosciuti dall' establishment e tante persone istruite ben felici di partecipare a tale consesso. Ma non è una riunione in cui si parla di qualche cosa: si mangia in piedi, si fa conversazione mostrando eleganza, cultura, magari si sorride, ma sempre in maniera, non so come dire, in... maniera adulta. Io sono seduto in un angolo, bevo un bicchiere che mi dà un po' alla testa, mi vengono in mente le mie solite fantasie e allora si avvicina una donna in abito da sera, uno di quelli scuri e lunghi, e mi ammonisce con lo sguardo: è come se volesse dire, fa il bravo, Filippo, mi raccomando. Che fare, allora? Bevo mentre la lingua di coloro che conversano ben integrati diventa via via incomprensibile. Sarà colpa del malizioso liquore dal colore fulvo che danza, seducente, nel bicchiere? Meglio smettere. Mi alzo, cerco qualcosa da mangiare, ma c'è un canto che si fa largo v...

Voluttà burocratiche

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 Voluttà burocratiche equipollenti labbra disiose di criticità la cui analisi battezzerà digitali orizzonti rivoluzionari. Un nuovo dipartimento anelito di piaceri sazierà le tue ore buche di rimpianti. E una sottocommissione si riunirà e rifletterà sulla straula imbianchita, sulla begonia nello streato. Ebbra alfin suggerai umori da decreti spasmi da pettegolezzi  femminei. E trapassò la giovinezza col sigillo della ceralacca. Lussuria e burocrazia , Antoin Bergòn de Las Plassas, 2023, olio su tela.

A testa in giù

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  La pioggia sul vetro della macchina, all'imbrunire. Noi fermi ad una stazione di servizio. La donna che mi porta a Sassari ha quasi vent'anni in più di me, mi parla di quel lungo film che dodici anni prima, al cinema, l'aveva incantata. Io ascolto, lei ricorda, mentre aspettiamo il suo amico.  L'inverno del 1996 sarà bello, mi dico. E intanto piove con più insistenza e il racconto della donna forse è aggredito dalla nostalgia. Come mai il suo amico ancora non arriva? Ci sarà qualche problema? - Tu hai solo diciannove anni - mormora lei ogni tanto e mi sorride increspando appena le labbra, poi si guarda nello specchietto retrovisore e sospira. I vetri si appannano, mi piace disegnare col dito forme strane e irregolari. Lei, in silenzio. A che pensa? Tre uomini con cappello e impermeabile vengono verso di noi. Dove li ho già visti? Sono bambino, anni Ottanta, ai tempi delle scuole Elementari. Coricato sulle ginocchia di zia Giulia aspetto che mi faccia la puntura. Come ...