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Visualizzazione dei post da giugno, 2026

La Santa Inquisizione del politicamente corretto

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  La Santa Inquisizione del politicamente corretto si prepara a rieducare tutti noi. Onusti di gloria, i novi homines non perdono occasione di costruire una forma nella quale i più deboli sono tutelati. Apparentemente qualsiasi minoranza ha schiere di difensori che morirebbero per rendere la vetrina sociale presentabile, garbata, pulita. Tutto meraviglioso, insomma: una società che non tutela i deboli e le minoranze è malata nelle sue radici. Lo penso da sempre, oggi ancor più di ieri. Ma c'è qualcosa che non torna. Non abbiamo fatto i conti con il Dio Mercato. Oppure, improvvisamente, sì è fatto da parte? E se addirittura fosse diventato sensibile? Non dico buono - non è possibile - ma se si fosse scoperto meno bestiale? E invece no: il grande regista delle umane miserie non è cambiato. Si è solo raffinato. Ecco allora nei film, nei libri, in ogni 'manifestazione artistica' la sua mano. Il suo pugno di ferro. Ecco, allora, le solite macchiette, nei libri come al cinema, le...

Il mio anno scolastico 2025/2026

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  Il mio anno scolastico 2025/2026 si è caratterizzato per una continua e dolcissima pressione sulle spalle. Infatti, sia durante le ore di lezione che persino nelle riunioni, senza che io ne avessi il minimo sospetto, trovavo dietro di me Lan, ragazza cino vietnamita alta tre metri, che poggiava sul mio trapezio le sue dita lunghe e nodose e prendeva a massaggiarmi. Indubbia la sua perizia, non posso negarlo. La sua espressione immota, però, a volte mi lasciava perplesso. Immaginate con quale stato d'animo mi avventurassi con Astolfo sulla luna alla ricerca del senno di Orlando, oppure con quale tremore mi accostassi allo sdegno misogino che infuoca i versi di Giovenale? - Scusami, Lan - mi sono azzardato una volta, davanti ai miei alunni, nella devastazione della sesta ora - puoi evitare per qualche giorno di massaggiarmi le spalle? Sai, avevo l'illusione di essere in qualche modo libero e... Lei non ha risposto. Non si è allontanata. Non ha mutato espressione. Spuntava così,...

Italietta da Commedia dell'Arte: Balanzone

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  Le prime testimonianze di Balanzone si hanno intorno alla metà del Seicento. L'etimologia è incerta, ma alcuni studiosi fanno risalire il suo nome alle 'balle' (nel senso di enormi spropositi) che infarciscono il suo eloquio. I suoi interminabili sproloqui, punteggiati da citazioni stravolte e da assurdi voli pindarici, mettono in ridicolo le pretese oratorie dell'intellettuale da strapazzo. Balanzone, arrogante, logorroico, presuntuoso, è fra le maschere più divertenti e antiche della Commedia dell'Arte.

I cantanti impegnati e il clima da linciaggio in nome della pace

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 Io sin da bambino ho sempre ascoltato i cosiddetti cantanti di protesta degli anni Settanta: Bennato, De Andrè, Finardi. Anche Vecchioni e De Gregori, sebbene meno polemici, li sentivo volentieri. Un passo indietro Guccini: quando sono cresciuto, sebbene amassi alcune sue canzoni, lo trovavo noioso. Non mi piacevano e non mi piacciono nemmeno ora i lamenti amorosi alla Cocciante o Baglioni, tuttavia rimango sempre diffidente quando ascolto canzoni che sembra vogliano farsi portavoce di una fazione politica. I 99 Posse, per esempio, non li stimavo: non solo per la droga che ammuffiva loro il cervello, ma anche perché cristallizzati in una comfort zone: cantavano per il loro pubblico, lo rassicuravano. Anche i bravi Punkreas, che da poco ho scoperto grazie a mia figlia, sono nettamente schierati. Non hanno mai dubbi. Sebbene mi piacciano le loro canzoni, sono pezzi come La canzone del bosco che trovo geniali, perché alleggeriti dal didascalismo ideologico e quindi più ironici ed eff...