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Il cinema fascista e la censura

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  La politica cinematografica del fascismo non si esaurì in una semplice attività di censura repressiva, ma si strutturò come un sofisticato progetto di egemonia culturale che mirava a trasformare l'Italia in una potenza industriale della decima musa. Sotto la guida di Luigi Freddi, la Direzione Generale per la Cinematografia promosse il passaggio da un cinema artigianale a uno di Stato, culminato con l'inaugurazione di Cinecittà nel 1937, concepita come una "città del cinema" all'avanguardia in grado di competere con i modelli d'oltreoceano. Il controllo del regime operava su due binari paralleli: da un lato, l'obbligatorietà dei cinegiornali dell'Istituto LUCE imponeva la cronaca ufficiale del potere prima di ogni proiezione; dall'altro, il Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop) esercitava una sorveglianza capillare sulle sceneggiature per eliminare ogni traccia di realismo critico, povertà o devianza sociale, favorendo una narrazione asett...

"Sergio Leone: mito e poesia": rassegna stampa.

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  In questa pagina, in continuo aggiornamento, sono inseriti gli articoli più significativi sul mio saggio su Sergio Leone dedicato a mio padre.  Intanto ecco il link della pagina del saggio sul sito della casa editrice Condaghes: https://www.condaghes.it/scheda/978-88-7356-434-8/sergio-leone-mito-e-poesia/it Qui, sebbene presente o ordinabile nelle librerie, il link per l'acquisto online: https://www.saribs.it/scheda.asp?id=SBS-978-88-7356-434-8&ver=it&ref=con "La Nuova Sardegna", Antonella Usai, 3/7/2025: "Olbia.it", Barbara Curreli, 6/7/2025: https://www.olbia.it/olbia-sergio-leone-e-cera-una-volta-il-west-raccontati-attraverso-le-parole-i-ricordi-e-i-sogni-di-filippo-pace- "Sassari notizie", Redazione, 11/7/2025: https://www.sassarinotizie.com/2025/07/11/esce-sergio-leone-mito-e-poesia-il-nuovo-saggio-di-filippo-pace/ "Logudoro Live", Piera Anna Mutzu, 11/7/2025: https://www.logudorolive.it/sergio-leone-mito-e-poesia-il-nuovo-sagg...

La giungla del mercato e il salotto degli intellettuali

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 Un sibilo che striscia: serpe venefica fra il folto della vegetazione. Ma che sarà? Si snoda: fra gli alberi no, rimane basso. Non si vede. Attraversa la palude il fango il letame. Intanto i tarzanidi lucidano i muscoli. Alcune donne osservano con occhi smerigliati altre più fortunate fare del loro ancheggiare mercato.  Ma dereteggiano i mercanti d'arte d'ambo i sessi e lucidano cianfrusaglie e le spargono di qua e di là e infettano ogni persona perbene. E altri ancor più affamati e ossuti giungono e danno battaglia. Intanto, però, quell'essere, in quel sibilare assassino, s'allontana e s'infiltra più in là della giungla, nel salotto buono. Lì, fra dita unte e unghie di glorioso sudiciume, guida le penne, imbratta fogli con inchiostro strano. E nessuno di quei monaci del sapere bada alla giungla, a quella guerra di ricchi morti di fame che vorrebbero unirsi a quel consesso. Ecco allora un tizio far correre il suo sangue sul tavolo che diventa calamaio di onusti ver...

Acquisizioni università straniere di "Sergio Leone: mito e poesia"

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 Il mio saggio Il romanzo esistenzialista del Secondo Novecento italiano è stato acquisito da tantissime università europee e americane ed è studiato nel corso di Letteratura italiana presso l'Università di Bucarest ininterrottamente da dieci anni; tuttavia il libro della vita è il saggio su Sergio Leone dedicato a mio padre ed è per questo che terrò un elenco aggiornato delle varie acquisizioni di questo testo. Tutto quello che ho scritto prima non vale nulla in confronto al valore esistenziale che per me ha questa pubblicazione. Ecco l'elenco delle acquisizioni (in aggiornamento): Harvard University Yale University Library Princeton University Library University of Michigan University of Chicago Library

Le risposte che non arrivano mai...

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  Ripenso alle tende che la brezza di primavera, un sospiro, faceva ondeggiare. Io osservo da lontano, in questo inverno di pioggia e vento, luci serotine e mi sembra impossibile che non ci sia papà. Quando giugno mi regalava la fine della scuola io ero felice, avevo una sensazione di libertà e nelle mie vene vibrava la gioia perché fantasticavo quali e quante bellezze mi avrebbe portato il futuro. E assaporavo i film, nel pomeriggio, da solo, sentendo, però, la presenza della mia famiglia, nelle altre stanze della casa, della nostra grande casa, e il mio cuore volava alto. Mi rifugiavo, poi, in quello che un tempo era lo studio di papà e leggevo. Leggevo per capire l’uomo e il mondo, per dilatare il tempo e afferrarlo, sconquassarlo e chiedergli le risposte che non ho mai avuto. E così pure nella casa di Monti di Mola, la casa delle estati infinite dell’infanzia, quando il gioco è il senso del vivere. E laggiù, dove il mare del Pevero ha il sapore del ritorno, giocavo, leggevo, gu...

Intervista a Tottus in Pari

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Dalle fogne al Parlamento?

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  Da fogne e tombini, dal fango e dai vicoli più luridi che ormbreggiano gli angoli della nostre città sono emersi i topi. Enormi, ghignanti, famelici: non hanno più paura di percorrere strade, lambire piazze dal nome altisonante o infiltrarsi lì dove un tempo erano stati cacciati. Pantegane troppo agili per quei vecchi cani macilenti che, cempellanti, provano a stare loro dietro.  I ratti non si fermano, portano l'olezzo del rimosso e banchettano sul tavolo della Storia; si cibano della putrescenza che pensavamo di avere eliminato e che la tronfia virtù dell'ignoranza riabilita. Così gli spettri dell'orrore azzannano e cristallizzano nel sonno l'iride di molti, mentre la tecnologia appronta strumenti e ordigni per la garbata e moderna schiavitù. E fluttuano parole inconsuete (razza, orgoglio, nazione, morte) e ondeggiano e spuntano proprio dove non ti aspetti.  Ma tra cellulari e tribù appassite nell'orrore di scoprirsi fragili e deboli l'invasione continua. Qu...