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La Ricostruzione moralizzata attraverso la censura

  Dopo la caduta del Fascismo, l'Italia si trovò a dover ricostruire non solo le proprie infrastrutture, ma anche la propria immagine internazionale. Con la vittoria della Democrazia Cristiana (DC) nel 1948, il cinema divenne un terreno di scontro ideologico. Se da un lato il Neorealismo aveva mostrato al mondo le ferite della guerra, il nuovo governo centrista premeva per un "cinema dell'ottimismo". La censura non agiva più solo con i tagli della forbice prefettizia, ma attraverso una sottile pressione economica e morale. L'obiettivo era promuovere una moralità borghese fatta di decoro, rispetto per le autorità e rimozione delle contraddizioni sociali più stridenti. La Legge Andreotti (1949) L'architetto della politica cinematografica dell'epoca fu Giulio Andreotti, allora Sottosegretario allo Spettacolo. La sua legge introdusse un meccanismo di censura preventiva indiretta: Finanziamenti condizionati: I contributi statali e i permessi di esportazione ven...

Se mi vuoi bene

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  Se mi vuoi bene portami lontano, per un giorno, un'ora o anche meno. Cinque minuti con te valgono più di cinque anni con quella che piagnucolava sempre e che nessuno ha mai rimpianto. Se mi vuoi bene guidami verso orizzonti da colonizzare e non dimenticare di portare le tue danze. Ricordi quando mi hai disegnato e io non riuscivo a riconoscermi? Non era bello ridere per ridere? Se mi vuoi bene strappami da chi vuol farmi lezioni di morale, lo sai che non resisto. Lo sai che mi fa sentire in gabbia e preferisco salire con te sul nostro treno e seguire i binari che lambiscono le colline che sanno il segreto dei boschi. Se mi vuoi bene dammi la mano quando il burattinaio muove i fili e sorride truce o quando in cima sul filo si spengono le luci del circo. Trattieni il respiro insieme a me. Se mi vuoi bene spiega a chi sai che, in fondo, la trasgressione è paura di morire e voglia di vivere più forte, canto selvaggio che non è tradire. Ma cercare quello che tu nascondi per me. Se mi ...

Caro Ciccio

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  - Mi manca lu cucinu Nunzio - mi dicevi ogni volta che ci sentivamo al telefono.  Caro Ciccio, io ti ricordo e ti ricorderò sempre così, come in questa fotografia, mentre sorridi e scherzi con papà, nella tua voce il suono della Sicilia, di quella terra che da bambino ho sempre riconosciuto e amato. E mi accorgo di cercarlo sempre, in ogni angolo di me, quel suono.  Lo ritrovo anche prima di addormentarmi: e Poggioreale rivedo e il paese vecchio, addormentato sulla collina che ancora mi aspetta. Ci aspetta. Altri viaggi e altri sogni, altri mondi e altri volti: a questo ritorno, ora, mentre ti penso e questa primavera avanza. Ma le risate tutti insieme, in Sicilia e in Sardegna, echeggiano in me e quel tempo che non è più rinasce, si rinnova. La tua irresistibile simpatia e la tua ironia sono un dono di cui vado fiero. Al mio matrimonio avevo dedicato a mia moglie due canzoni rock di protesta e appena avevo smesso di cantare, e mentre restituivo la chitarra elettrica al...

Andare controcorrente è divertente

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 Illustrissimi Lestrigoni del sapere e custodi della morale degli adulti perbene, a voi mi rivolgo. A voi. Lo ammetto, andare controcorrente è divertente ed è per me, da sempre sconvolto, purtroppo, da immaginari fiabeschi e circensi, un vero e proprio atto vitale, gioioso, giocoso. Lo senti lo scalpiccio dei tacchi dei professori che dal pavimento logoro e vetusto si aggrappa alle pareti dei corridoi, e rimbalza e rintrona e, mescendosi al profumo di muffa, rende tutto più libero e bello? Lasciali andare, in quel labirinto ordinato, a elargire sapienza e cultura. Li vedi gli intellettuali schierati in opposte fazioni, così uguali e diverse, pronti a scannarsi mentre lassù, dove si puote ciò che si vuole, il gioco delle parti continua e tutto si fa nobilmente immobile? La vedi la massa composta da brave persone, tanto buone e oneste, e tanto solidali con i più deboli? Fate quello che vi pare, insomma, ma se c'è qualcuno che mi vuole bene, almeno un po', lasciatemi giocare, non ...

Raccontami i tuoi sogni II

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La rassegna letteraria del Liceo scientifico Lorenzo Mossa "Raccontami i tuoi sogni" ha come peculiarità, come ho più volte ribadito, quella di rendere gli studenti della nostra scuola protagonisti. E come già accaduto in passato cedo volentieri la parola alle tre studentesse della VB che porteranno la loro sensibilità e le loro cultura nella presentazione del libro di Piera Anna Mutzu Tando sì chi...  che si terrà il 27 marzo alle 17 presso l'aula magna del Liceo Mossa. Michela Careddu: Attraverso i libri e la rassegna letteraria, noi alunni entriamo in contatto anche con tradizioni, lingue e stili di vita che definiscono la nostra identità. In questo caso, l'opera che presenteremo domani ci ha offerto una preziosa finestra sulla cultura sarda. La rassegna smette così di essere un semplice appuntamento scolastico per diventare un’occasione di riscoperta delle nostre radici, che purtroppo rischiano di svanire. È quindi un modo essenziale per mantenere viva la nostra m...

Il cinema fascista e la censura

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  La politica cinematografica del fascismo non si esaurì in una semplice attività di censura repressiva, ma si strutturò come un sofisticato progetto di egemonia culturale che mirava a trasformare l'Italia in una potenza industriale della decima musa. Sotto la guida di Luigi Freddi, la Direzione Generale per la Cinematografia promosse il passaggio da un cinema artigianale a uno di Stato, culminato con l'inaugurazione di Cinecittà nel 1937, concepita come una "città del cinema" all'avanguardia in grado di competere con i modelli d'oltreoceano. Il controllo del regime operava su due binari paralleli: da un lato, l'obbligatorietà dei cinegiornali dell'Istituto LUCE imponeva la cronaca ufficiale del potere prima di ogni proiezione; dall'altro, il Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop) esercitava una sorveglianza capillare sulle sceneggiature per eliminare ogni traccia di realismo critico, povertà o devianza sociale, favorendo una narrazione asett...

"Sergio Leone: mito e poesia": rassegna stampa.

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  In questa pagina, in continuo aggiornamento, sono inseriti gli articoli più significativi sul mio saggio su Sergio Leone dedicato a mio padre.  Intanto ecco il link della pagina del saggio sul sito della casa editrice Condaghes: https://www.condaghes.it/scheda/978-88-7356-434-8/sergio-leone-mito-e-poesia/it Qui, sebbene presente o ordinabile nelle librerie, il link per l'acquisto online: https://www.saribs.it/scheda.asp?id=SBS-978-88-7356-434-8&ver=it&ref=con "La Nuova Sardegna", Antonella Usai, 3/7/2025: "Olbia.it", Barbara Curreli, 6/7/2025: https://www.olbia.it/olbia-sergio-leone-e-cera-una-volta-il-west-raccontati-attraverso-le-parole-i-ricordi-e-i-sogni-di-filippo-pace- "Sassari notizie", Redazione, 11/7/2025: https://www.sassarinotizie.com/2025/07/11/esce-sergio-leone-mito-e-poesia-il-nuovo-saggio-di-filippo-pace/ "Logudoro Live", Piera Anna Mutzu, 11/7/2025: https://www.logudorolive.it/sergio-leone-mito-e-poesia-il-nuovo-sagg...