Sarò il tuo giullare
Siedo nei luoghi della mia infanzia. Guardo la casa dell' estate e del ritorno, mentre una Bruna atletica, con i capelli riuniti in una coda, passa di fronte a me e mi sorride. Mostra l' addome e il risultato della palestra. Vorrei ricambiare lo sguardo ma due mosche si tormentano e il loro correre sul naso e le labbra rende assai difficoltoso e prosaico il mio approccio galante. -Vorrei dire delle mosche quel che si dice del fumo - esclamo, scacciando via le bestiacce che mi ronzano intorno. -Cioè? - chiede lei, la voce roca. -Che le mosche vanno dai belli... sappiamo bene dove sono solite calarsi - replico invitandola a sedere con me. Lei ride: - Hai un modo poco ortodosso di corteggiare una - si accomoda vicino a me e condividiamo le mosche, fra sguardi complici e reciproci complimenti. Ha trentacinque anni, insegna Pilates e adora la frutta. Le dico che il 18 luglio compirò, se Dio vuole, 49 anni e mi blandisce assicurandomi che per via dalla pelle del viso e delle braccia...