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Visualizzazione dei post con l'etichetta Leggerezza

Raccontami il mare

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Non so come sia capitato quaggiù. La stanza è grande, colorata e io sento una bellissima musica: è un sassofono che mi rassicura e mi invita ad andare, a cercare, a non fermarmi mai. Che allegre queste mattonelle a quadri rossi, verdi, azzurri, gialli. Chi sa chi ha pensato questo luogo così piacevole e strano... Il sassofono mi dice vai, guarda che oltre quella porta c'è qualcosa di bello, non avere paura, non lasci niente e nessuno, ritrovi soltanto quello che ti piace, quello che sei stato e che, nonostante tutto, continui ad essere: un sognatore. Non ci puoi fare niente, mi suggerisce quella melodia, se a volte il grigio intorno ti soffoca, se sembra che ti tolga ogni certezza per consegnarti al nulla della morte, non è colpa tua se da sempre, da quando eri bambino, ami incantarti, fantasticare, ascoltare e raccontare storie. E se il sassofono fosse nella mia testa? Vado, cullato da quella promessa di bellezza, e penso ai miei figli, al giorno in cui sono nati e li ho presi in ...

Quel che resta del padre

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Quel che resta del padre è nella ricerca dei figli, nel loro sguardo avido di orizzonti: il mare e le suo onde, il cielo e l'azzurro; l'isola. Tutto di là da venire, tutto da scoprire. Quel che resta di me padre sarà l'andare nel mondo dei miei figli, dimentichi di quel trasognato genitore, incapace per un difetto di fabbrica, forse, di aderire al contesto e di comprendere le sovrastrutture culturali del suo tempo. La mia vittoria sarà, allora, quella di comparire ogni tanto nei loro sogni e lì, nel baluginare acceso dell'universo onirico, quel padre bizzarro e irregolare potrà suggerire itinerari fantasiosi e continuerà a vivere.

Dove vanno le ragazze

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  Dove va quella ragazza che aspetta il treno? Non suona la chitarra che è al suo fianco e chissà se esiste davvero quel ragazzo che vorrebbe vedere più in là. Lo immagina perché sa che non è facile trovare nella realtà quello che si desidera? E se alla stazione sei sola, al tramonto, con una valigia in mano con quale stato d'animo ti abbandoni ai ricordi? Cerchi qualcuno? Altre strade, altre città, altre case sono nei tuoi pensieri. Chissà se sai quel che perdi... chissà se troverai quel che cerchi... E quella ragazza che il treno lo insegue dove vorrebbe arrivare? Sogna un altro luogo in cui smemorarsi? Fugge da un compagno che non le sorride o che dimentica che cosa vuol dire essere stati bambini? Oppure scappa da un uomo che la opprime, la soffoca, la ingabbia e le dice ti amo? C'è quella pioggia che ti piaceva tanto quando cantavi innamorata del tuo avvenire. E tu vai, senza carcerieri, senza ruoli da dover rispettare. Sei venuta al mondo per sorridere alla vita, non per e...

Letterina monellina a Babbo Natale

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Caro Babbo Natale, porta alla mia mammina, e soprattutto alla sua amica Gennarina Pino, che non è sposata e non ha figli, una nuova app  per farsi tanti nuovi ritocchini. Quella che adesso usano tutti - soprattutto la mia mammina e le sue amichette - rende irriconoscibili e spaventosi. Io quando non riconosco la mia mammina in quei selfie mi spavento. Se riesci a fare questo sarebbe bellissimo. E se tu riuscissi a compiere questo miracolo prova a farne un altro: porta un fidanzatino a Gennarina Pino, così magari la smette di dire sempre tante parolacce e di essere sempre nervosa. Paolino, sei anni Le app miracolose cattura likes     Caro Babbo Natale, porta tanta prosperità a Enrico Letta perché senza di lui io non sarei mai riuscita a diventare Presidente del Consiglio.  Giorgia Meloni, donna, madre, cattolica, Presidente del Consiglio   Enrico Letta giustamente soddisfatto per aver raggiunto il suo obiettivo: Giorgia Meloni Presidente   Caro Babbo Natale,...

Il mio Natale in zona rossa

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  Sono solo, qui, su questa collina innevata. Ho lasciato mia moglie con i miei figli e la mia amante con il mio gatto Trippy. Prima di partire sono andato a salutare i coniugi Perotti, a Bergamo. Non li conoscevo, ma subito ci siamo trovati bene, per via dei molti interessi in comune che abbiamo scoperto di avere: ci piace dormire su un tavolo da biliardo, leggere libri di Pilates per conciliare il sonno, non insultare il prossimo. Ora ripenso a loro, Armando e Dina, così sornioni e piacevoli, mentre passeggio nel cortile innevato, di fronte alla mia casa. E ripenso anche ad Amalia, alle sue labbra vermiglie, alla bolsa sensualità che accende la sua risata gorgogliante di decadenti suggestioni. Quanti post scrivi su facebook, Amalia mia. Come mi sento inferiore a te. Tu ci sei sempre: ogni giorno, ogni ora, quasi ogni minuto. Io un paio di volte al mese. Come siamo diversi, Amalia mia. Ma quanto ci vogliamo bene, quando siamo lontani. Questa solitudine forzata, in pieno e totale c...

Dalla Toscana con amore

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Io un po' Pinocchio lo sono sempre stato. Magari anche senza volerlo e senza rendermene conto. Dalla Toscana arriva ora un bastimento carico di novità.  Dalla terra di Pinocchio a uno dei tanti nipotini di Pinocchio.  Bello, no? Sì, certo, in Toscana non c'è solo Collodi. Lo so: Firenze, Certaldo, eccetera eccetera. Però a me piace pensare che sia la favola a muovere il vento che porta verso me questo bastimento carico di novità, con leggerezza, in punta di piedi. E con tanto, ma davvero tanto, amore...