C'è una culla bianca

 C'è una culla bianca. Dentro, una donna indossa una camicia da notte bianca. 

Lo sguardo è già nuvola.

La culla è in una stanza che un tempo era lo studio di un uomo che aveva attraversato il mare per portarmi alla vita.


E io ero bambino senza saperlo.


Lui mi parlava di poesia, lo ascoltavo cantare, recitare. Accarezzavo i suoi libri. Una sera d'estate mi aveva regalato Le avventure di Pinocchio. 

In quelle pagine, il mio destino.

Ora quella donna, in quella culla, non riesce più a parlarmi. Forse nemmeno mi riconosce.

Mia madre la fa bere e mangiare. 


E quello studio non c'è più.




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