Beoti e beati

Il 18 luglio ho pubblicato il mio nuovo singolo



 

Che cosa abbiamo da ridere, non lo so

in migliaia di selfie con smorfie da brivido

e con labbra a forma di cuore:

beoti e beati noi.

Ignoranti, felici e contenti siamo però

difendiamo i nostri bambini da tutti i vaccini

non capiamo che cosa leggiamo:

beoti e beati noi.

Elargiamo luoghi comuni senza pietà

e affolliamo le discoteche in gran quantità

e ascoltiamo canzoni d'amore:

beoti e beati noi.


Questa realtà è tutta per noi

milioni di app per farci sognare

tutti al mare quando arriva l'estate

tutti di corsa a inseguire le mode.


Che cosa abbiamo da ridere, non lo so

saranno le strisce di coca - fantastico! -

ci sfasciamo per fare gli eroi: 

beoti e beati noi

beati e beoti noi

beoti e beati noi.


Testo e musica: Filippo Pace

Chitarre e voci: Filippo Pace

Fischi, effetti, voci: Andrea Addis

Basso e batteria: Luisella Tomi

Consulente artistico: Paolo Idini


Note a margine: Non potevo non celebrare con un blues la deriva meravigliosa che sta nobilitando la Penisola. Sono felice di vivere in un periodo storico in cui in Italia trionfano cultura e buonsenso e le masse sono consapevoli e non omologate. Certo, direte, il blues non va di moda da noi. Ma la mia gioia è tanta e tale che non ho avuto scelta. Sappiamo bene, infatti, che siamo tutti responsabili quando le cose funzionano in una democrazia: evviva. 

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