Post

Per una lettura gotica dei "Promessi sposi"

Immagine
Il romanzo gotico è detto anche fantastico, per via della sua indagine relativa all'occulto ed all'irrazionale. Le atmosfere peculiari dei romanzi gotici (che vedono sostanzialmente la luce in Inghilterra, nella seconda metà del Settecento) sono intrise di mistero, mirano a suscitare la paura o addirittura il terrore (di conseguenza, come insegna Burke, sono strettamente connesse a sensazioni di piacere sublime). A permeare le righe del romanzo gotico (o nero) è anche una costante tensione sadica, a volte esplicita, altre sotterranea (e per questo più disturbante). L'ambientazione è sostanzialmente medioevale, poiché associata ad un'epoca buia, lontana, intimamente intrecciata e connessa con la repressione religiosa del periodo, al conseguente oscurantismo. Il Medioevo diviene, dunque, per gli scrittori del romanzo gotico, il periodo ideale nel quale dar vita alle loro storie, poiché associato a qualcosa di barbaro, di mostruoso, di nascosto. Si rivela sintomat...

Altri soldi alle scuole privateeee, avanti, ne abbiamo bisognoooooooooooo

Immagine
• Don Abbondio non voleva sposare Renzo e Lucia perché era innamorato di Lucia, allora Renzo lo fece minacciare dai bravi. • Manzoni scrisse delle tragedie divertentissime. • La monaca di Monza aveva trasformato il suo monastero in una spec ie di bordello. • Manzoni scrive I promessi sposi con animo travagliato perché era un fervente ateo. • Napoleone scrisse il Cinque Maggio quando Manzoni morì. Per ulteriori informazioni, il link quaggiù: http://www.amazon.it/gp/product/B00N2D7VO0/ref=s9_simh_gw_p351_d0_i1?pf_rd_m=A11IL2PNWYJU7H&pf_rd_s=center-3&pf_rd_r=1B6MWE8NV9DKKH34CF8E&pf_rd_t=101&pf_rd_p=451015247&pf_rd_i=426865031

Forse in mare...

Immagine
Scena 43 Esterno Giorno - Molo Abejeide guarda il mare, seduto su una bitta del molo. Ha i gomiti appoggiati alle ginocchia, la schiena curva, le dita intrecciate. Il rumore del mare. Lo sguardo nostalgico del ragazzo di colore. Ancora lo sciacquio dell'acqua, sempre più forte. Abejeide si alza, senza nessuna fretta, e cammina. Le sue spalle sono appena incurvate. Ora le mani sono in tasca e il suono di una fisarmonica gli giunge agli orecchi. E' una melodia che richiama qualcosa di perduto, una specie di vecchia canzone popolare un po' distorta, quasi dissonante. Abejeide si volta alla sua destra e vede una coppia che danza al suono di quella strana ballata, con decisione. Si tratta di un uomo e di una donna: lei è più grande di lui, ha vestiti che sembrano appena logori, qualche ciocca di capelli bianchi, il viso dal trucco disfatto (forse dalle lacrime?), aria appena severa. Lui è quasi elegante, ben pettinato, negli occhi una carica di ebbrezza...

"Il romanzo esistenzialista del Secondo Novecento italiano"

Immagine
L a nascita del romanzo esistenzialista italiano risale 'ufficialmente' al 1904 con la comparsa del Fu Mattia Pascal, celebre primizia di un nutrito gruppo di opere che non rimane immune agli sviluppi del Decadentismo. Non si tratta di un’esperienza conclusa nell’arco di pochi decenni, ma al contrario si protrae fino ai nostri giorni con esiti tutt’altro che trascurabili, caricandosi di connotazioni particolari nella seconda metà del secolo trascorso, ponendosi, soprattutto, come risposta alla delusione: è il caso dell’Italia del Secondo Dopoguerra o delle contestazioni sessantottine, periodi, entrambi, pervasi dalla speranza di poter dominare la Storia, di riuscire ad imprimerle un mutamento radicale e duraturo, foriero di giustizia. Il presente lavoro si pone quale obiettivo quello di ricostruire un repertorio cronologico essenziale che segua, nella nebulosa della narrativa della seconda metà del XX secolo, in che modo le tematiche esistenzialiste, distinte dalla f...

Bellissima ipotesi

Bellissima la tua ipotesi  di stringermi e di cingerti  d'ogni mia imperfezione.  Ricordo il 2004. Bellissimo anno, di rinascita,  dopo 5 anni di pagliacciume a febbraio mi liberai di una rogna. Ricordo un'estate magica, quella Sicilia,  quei viaggi. E quelle sirene. Ora,  nella necessità mitica della festa,  dico ciao al 2014. Fascinazione eversiva dell'infanzia resta sempre con me.

Logus mondi interattivi editoria digitale: Le interviste: Colte idiozie

Logus mondi interattivi editoria digitale: Le interviste: Colte idiozie :   Franceschina C., la Vs. libraia amica, intervista Filippo Pace, autore dell'opera "Colte idiozie".    Che cosa ti...

"Il giovane favoloso": teatrale oleografia, nessuna genialità

Immagine
Ho appena visto il Giovane favoloso di Martone, un regista discreto, ma che anche nell'uso dell'ellissi mostra il fiato corto del suo nuovo lavoro. Sono andato a vederlo perché, nonostante non sia un amante di Leopardi, è l'unico film che non appartiene al (de)genere dell'innocua e conformista commediola italiana - stereotipata, paratelevisiva, banale - che sta incassando più del filone che cannibalizza il cinema italiano. Ma tra cedimenti oleografici, teatralità non raffrenata degli attori si cade nel conformismo opposto: Germano - tra momenti di estasi a catturare l'ispirazione, che tanto piacerebbero ai sostenitori dello Spirito assoluto, a laceranti siparietti tragici resi insopportabili dal continuo recitare versi del caro Giacomo - costruisce un gobbo nevrotico e caricaturale, tanto che mi aspettavo di veder sbucare da un momento all'altro Lee Van Cleef ad accendergli un fiammifero nella gobba (come con Klaus Kinski in  Per qualche dollaro in più) . ...