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C'era una volta un anarchico Narciso

Io ho sempre immaginato Narciso non bellissimo, ma solo e particolarmente ingenuo. L'ho sempre immaginato bruno, un po' confuso e trasognato nell'animo bambinesco, escluso, vagare per i campi alla ricerca di attenzioni. Cerca attenzioni, senza sapere o capire di desiderare affetto. Narciso, se lo guardi da questa prospettiva, fa solo tenerezza. Il suo bisogno frustrato di essere amato si trasforma e si maschera nella stupita (non) scoperta del sé. Proprio perché ingenuo crede (brama?) di vedere nel suo riflesso qualcuno bellissimo che presti attenzione alla sua solitudine. Ingenuo: puoi riconoscerti nel monadesco furore di uomini che nei cortei ripetono o urlano vuoti slogan abbacinati dal nulla del Grillo Parlante? Bambino: puoi non sentirti solo nel carosello necrotico delle convenzioni, per te prive di senso, nel circo liturgico messo in scena quotidianamente e con violenza? Sognatore: il tuo bisogno non appagato di essere amato lo puoi soddisfare amando? H...

Luglio è il mese più dolce

Lo è per me, ovviamente. Per quello che rappresenta, per quello che mi evoca, perché riesce sempre a stupirmi. Riaffiorano con prepotenza, in questi giorni, antichi desideri, sogni che sembravano ibernati. Nonostante la violenza degli uomini, la vita è un vizio al qualche non riesco ad opporre rimedio. Tutta colpa di questa ricerca bambinesca di libertà. Peccato che intorno a me veda sempre più uomini e donne intenti a prendersi sul serio: ragazze affannate in cerca di amori da assolutizzare, magliette firmate, abbronzatura da esibire; ometti vanesi, razzisti, coerenti e ubriacati dal soldo. Luglio, aiutaci, liberaci dall'idiozia, regalaci il tuo sensualismo ironico e un po' di sano anarchismo. Coraggio, chi vuol danzare e guerreggiare con noi si faccia avanti. Blehhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Lucignolo è innocente

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Pensavo, oggi e in questi giorni di dilemmi finanziari legati alla Grecia, a Lucignolo. Ci penso anche ora, di fronte alla campagna e vicino al mare, nel crepuscolo. Non è vero che Lucignolo è colui che porta Pinocchio nella cattiva strada. Non ha colpe, se non il naturale desiderio di credere sinceramente in un mondo meraviglioso, ben diverso da quello in cui galleggiano gli adulti. Avete mai letto quanta miseria e crudeltà animano le pagine di Collodi nel descrivere la società del suo tempo?Italia rurale, stracciona, affamata, miserabile, schiacciata dal moralismo repressivo. E avete fatto caso alla fata turchina? Non si mostra sempre dolce e affettuosa con Pinocchio, ma lo ricatta, esige che rientri nei ranghi. Nemmeno Geppetto fa sempre bella figura: pretende, e rinfaccia i suoi sacrifici. Lucignolo è innocente, sogna il Paese dei Balocchi, ci crede sinceramente, muore come asino dopo sofferenze e solitudine. Gli hanno venduto un sogno avariato, lo hanno esibito alla fiera ...

N di Vento

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Mi ferma un signore. Brizzolato, elegante, cordiale. Mi dice qualcosa del tipo: - Scusi ma lei sa che io se voglio riesco a far cambiare direzione al vento? Annuisco, non lo so, ma gli credo sulla parola. - Perché mi crede sulla parola? - risponde, appena piccato. - Perché mi sarebbe più difficile crederle su qualcos'altro - replico turbato. Devo andare a scuola, ci sono gli esami. Questo signore, di buon mattino già così battagliero, mi fa perdere tempo. - Lei sa di che colore sono i capelli della luna? - incalza con fare inquisitorio. Sento odore di spazzatura. Non hanno ancora rimosso le tracce più evidenti del passaggio umano. In più il pensiero degli esami e il mio essere in ritardo; voglia di innervosirmi. - Sono neri, neri come la notte - si risponde pure da solo, l'uomo, e si compiace. Ora si affaccia una signora e gli chiede qualcosa in una lingua strana, che non conosco, ma quello si rivolge solo a me, mi chiede dove abbia intenzione di andare e perché...

Dichiarazione Shock di Lory del Santo sulla "Giovinezza" di Sorrentino

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L'attrice, popolarissima nel mondo per indimenticabili pellicole quali La gorilla di Nando Cicero, ha così commentato il capolavoro ultimo di Sorrentino, Youth -  La Giovinezza: Sorrentino si a vvicina molto alle mie intuizioni , lui ha fatto dei film e anche io ne ho fatto uno. Abbiamo delle visioni in comune . Come lui, inquadro certi paesaggi, ma il film non l'avrei fatto così, no. "Youth" ha delle lacune . Il mio punto è che so quello che bisogna fare per avere un premio. Bisogna essere lentissimi, i nquadrare molte montagne . Così sfidi lo spettatore. Il regista sembra dire io sono superiore perché devi riconoscere la mia arte. Fanno tutti questi film che uno si vuole tagliare le vene, ma io amo le cose noiose. Mi eccitano. Io credo che Sorrentino sia orgoglioso che un genio come Lory del Santo lo accosti a lei. Non certo per il differente turgore mammario, ma per la prospettiva artistica consentanea. L'ultimo film di Sorrentino a me è parso un ca...

Azzurro ovunque: "C'era una volta la Rivoluzione"

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Lo sciacquio delle onde, un aereo in lontananza. Azzurro ovunque. Chi resta, chi parte. Il colore è lo stesso: - Allora cambiamo programma - continua la ragazza, il mento sulle ginocchia - se non mi sposi mi uccido. Giuseppe Falchi richiude gli occhi, vorrebbe non sentire più. - Sai che c'è un uomo della tua età che farebbe di tutto per sposarmi? L'altro le accarezza la schiena nuda, le dita si arrampicano come un ragno sulla sua tela. - Un giorno mi troverai morta. E voglio che tu mi butti nel mare... in questa bara azzurra... Ora il ragno ha raggiunto i capelli, vi s'impiglia. - La mia puttana triste... - fra tenerezza e rammarico. Paola Moreno si agita come se fosse stata morsicata da un serpente velenoso, si volta verso l'imprenditore e con ira prende il suo volto fra le mani. Strilla come solo le donne sanno fare, quando i nervi cedono: - Non chiamarmi mai più così! Basta russi, arabi grassi e sudati, spettacolini privati! Basta con questa vita! S...

Meritocrazia, carta igienica, Buona Scuola e sceriffi

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Fra le amenità che circolano sulle fauci di molti uomini e donne laureati - ma lontani da un'assidua frequentazione con Ermes e Apollo - quella che mi diverte di più è relativa al merito. Chiariamoci: nella Scuola Pubblica Italiota non mancano esemplari che meglio avrebbero figurato fra le file di giostrai, poco inclini alla cultura e incapaci di gestire le dinamiche (complesse) della classe. Non mancano i buoni a nulla (come, del resto, fra i medici, gli avvocati e, parrà strano, anche fra gli economisti e i politici). Tutto nella norma, dunque? No: entrare nel merito è giusto, ma il modo preventivato  dalla Buona scuola, con il Preside sceriffo, richiama tanto vecchi sapori gentiliani che poco hanno da spartire con una vaga idea di pluralismo. Io voglio essere valutato da una commissione, non da un collega che diventa DS e che diviene l'incarnazione dello Spirito Assoluto Giudicante e meritocratico. Una corte dei miracoli umiliante aleggerebbe intorno a questo Signore: ...