Post

Cambio rotta

Immagine
Un tempo il mio colore preferito era il nero. Oggi l'azzurro. Mi sembra un'altra persona quella che iniziò l'Università. Ma anche assai diverso da ora è, per fortuna, il Filippo che cominciò a insegnare.  Cambio  rotta. Il disincanto che a vent'anni mi faceva orrore, ora, forse, mi dà serenità e sarà la mia salvezza. Lo scrivo oggi, qui, per ricordarmelo. Cambio rotta. Meno coinvolgimenti, meno furore, meno inquietudine: basta, storia vecchia. Non vorrei mai tornare indietro ed essere quello che ero. Movimento, movimento incessante, vita. Sia concesso, a me, il dono dell'oblio...

I tre western di Claudia Cardinale

Immagine
Claudia Cardinale è stata per anni un'icona dotata di un fascino smemorante, di uno sguardo carico di erotismo malioso, ma allo stesso tempo listato d'inquietudine. La Cardinale ha lavorato con i più grandi maestri del cinema mondiale. Da Monicelli a Visconti, da Fellini a Edwards a Leone, solo per citarne alcuni. Ha raggiunto la popolarità al suo esordio, a vent'anni, nel 1958 con  I soliti ignoti . Nella sua filmografia sono presenti tre western: l'ottimo  I professionisti  del 1966 di Brooks, in cui ritrova Burt Lancaster dopo  Il Gattopardo , il capolavoro di Sergio Leone  C'era una volta il west  del 1968 e il farsesco e dimenticabile (se non fosse perché fa coppia con Brigitte Bardot)  Le pistolere  diretto, nel 1971, da Christian-Jaque. Nel primo dei tre è l'amante di Raza, interpretato da Jack Palance, in una pellicola in cui lo spettacolo e l'azione sono immerse in un'atmosfera di ribellismo malinconico. Al meccanismo tipic...

C'era una volta un corso di scrittura erotica promosso da "Bottega editoriale"

Immagine
La vita riserva sempre noiose sorprese. Un pomeriggio - sono a casa dei miei, mi pare per le vacanze di Natale - mezzo addormentato sul divano prendo il cellulare e vedo che qualcuno ha condiviso la notizia che "Bottega editoriale" terrà tra gennaio e febbraio un corso di scrittura erotica. L'idea non mi pare niente di che, non credo molto in tali corsi. Ma quello che attira subito la mia attenzione è l'incredibile post di lancio pubblicitario che pubblico qui sotto (meritava di essere fotografato). Non credo a quel che leggo! In genere mi faccio i fatti miei, su FB si leggono spesso sgrammaticature e contorsionismi nemici della lingua italiana; ma questa volta rimango allibito perché dietro un post di ricercata bruttezza vi è anche l'intento di insegnare qualcosa. Allora, in un impeto di noia mi lascio andare ad un tiepido commento (sotto riportato).   Rimuovi Filipp...

Espiazioni e purificazioni di Filippo Pace nel Monastero di Clotiferro

Immagine
Dodicesimo giorno nel monastero di Clotiferro. Cellulari, computer, televisori: aboliti. Esercizi spirituali: costanti. Niente donne, nessuna chitarra, zero libri. Mi pento, espio, purifico i miei pensieri. Non mangio funghi velenosi; in refettorio, a capo chino, penso solo alla minestra; mentre ammaestro gli uccelli e allatto i cinghiali coltivo l'oblio. Questa sera, nella mia celletta, è tornato a trovarmi frate Goffredo. Sono le 21: vorrei andare a dormire, è già tardi. - Mancano ancora pochi giorni e sarai reinserito nuovamente in società - comincia il mio amico, sessantaquattro primavere sulla barba grigiastra. - Già. - Hai bruciato il tuo abito da Arlecchino? - L'ho sepolto in una buca profondissima. Frate Goffredo è perplesso; s'accende uno spinello, lo fuma con disincanto e poi replica: - Sarebbe stato meglio bruciarlo. - Hai ragione, lo farò non appena uscirò da qui. - No, ormai lascia stare così. Ti sei pentito? - Sì, ma non sarà ma...

Quello che si perde

Immagine
C'è una casa, da qualche parte, che mi aspetta. So che è grande, ha due piani, tante finestre, tende bianche che al vento primaverile ondeggiano e fanno capolino nelle verande, quasi per salutarmi. D'estate, quella casa, è sola.  Se torni all'imbrunire, dopo la corsa, dopo i giochi, senti che è malinconia. Ma anche libertà, quella perduta, agognata, mai conosciuta o rifiutata. Senti un grido, qualcosa di contaminato da qualcos'altro.  Un'idea s'accende, per spegnersi subito. Il perduto. Tutto ruota intorno al perduto; meglio: a ciò che ne evoca l'idea. Sciascia scrive nel Cavaliere e la morte che la nostalgia è spesso un inganno della mente. Non credo sbagli. Forse, però, dietro questa c'è un desiderio di innocenza (guarda caso perduta) che innesca l'idealizzazione del passato: Fiorenza dentro da la cerchia antica ond'ella toglie ancora e terza e nona si stava in pace, sobria e pudica... Ho sempre trovato struggente la d...

Tu Ti Turbi

Immagine
Tu ti turbi. E io no. Dovrei, vorrei, ma non posso. Lei si turba. Ma si sa, donna colta, profumata, avvezza alle cene eleganti. Mi pare giusto. Noi ci turbiamo: discutiamo, esemplifichiamo, discettiamo, disquisiamo, diviniamo. Io mi turbo. Tu no. Io ti turbo col mio modo di vestire, loro mi turbano col loro modo di pensare. Noi turbiamo chi non vuole essere turbato. Voi vi turbate. Per fortuna il turbato non è sempre turbante: sa essere Pop, l'imperturbabile e commosso intellettuale. Sa essere politicamente scorretto a comando. Non mi turbo. Oppure se ci turbiamo facciamo attenzione: galanteria, guai a toccare tasti che sfiorino idee su sessualità, religione, identità. Identità? Io qui mi turbo, tu ti turbi? Ti turbi solo perché mi turba l'idea dell'identità? Questo mi turba. Non dovrei, non vorrei, ma... Ti turba l'idea che le coppie etero non vogliono sposarsi, mentre quelle omosessuali sì? No, sì, forse, non lo sai, ma che vuoi. A me fa sorr...

Gatto Onofrio

Immagine
Di sé non parla. Ma ci racconta tutta la sua vita. Si professa anarchico e gioca ad essere Pop per fingere di non esserlo, credendo di non saperlo essere. Si mostra tozzo, occhialuto, ha una vocetta nasale e ridicola: attrae, di questo felino in preda a ubbie svenevoli, la sua non totale consapevolezza di essere buffo. Se sapeste come s'accende, se pensa alla bellezza. Sporadicamente do un'occhiata a quello che fa: miagola ecdoticamente nella notte, lancia i suoi stucchevoli e inutili messaggi nella bottiglia e ammaestra l'universo con la sua solitudine. Altri gatti - gattini ciechi, direbbe Tomasi di Lampedusa - applaudono qualsiasi nota di quel miagoloso squittire. Non hanno pietà di loro stessi: avanti, alla corte dei miracoli c'è posto per tutti.  Gatto Onofrio crede di essere bello. Lo adoro; nella sua colta pochezza mi rilassa pensarlo. Sapere che vive, respira mi fa sentire migliore. Gatto Onofrio: grassoccio, bruttino; sì, ma in preda al culto del ...