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Strafatto per un po'

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Agosto langue e a me, sdraiato sul divano della veranda, fra i profumi della campagna e il mare ad un passo, tornano alla mente ricordi di estati lontane. Sembro un fumatore d'oppio, mastico ricordi, mi eccito all'idea del futuro. Nel mio saliscendi di emozioni e visioni, ripenso a Mastriani, scrittore napoletano del Secondo Ottocento ormai totalmente dimenticato. Nemmeno l'invito di Croce ad occuparsi di lui è servito a nulla. Napoli, la sua Napoli, lo ricorda appena per un muro, un pezzo di strada. Lo dimentica, insomma. Come ancor più gravemente avviene per De Marchi, di levatura superiore. Chi legge ancora questi due scrittori di successo? Che fine ha fatto la loro fama? Ariosto aveva ragione, tutto si perde quaggiù e non c'è che l'ironia quale unico anestetico alla coscienza del limite e dell'effimero. Eppure pensare a questi dimenticati invoglia a farmi solleticare dall'oblio. Erotizzare l'oblio...  Da lontano qualcuno canta una can...

Attenti al cane

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Noi dobbiamo fare cinque passi compiliamo allora cinque schede una scheda quindi per ogni passo così capiamo bene cosa facciamo ma... Attenti al cane! Attenti al cane! Attenti al cane! Non è una bestia razionale. La guerra è brutta, la guerra non si fa il fumo nuoce gravemente alla salute noi educheremo la civiltà con la nostra santa razionalità ma... Attenti al cane! Attenti al cane! Attenti al cane! Non è una bestia razionale. Io sono sobrio ed elegante ho letto anche Hegel e Sigmund Freud e se mi osservo un poco nello specchio mi compiaccio di esser tollerante ma... Attenti al cane! Attenti al cane! Attenti al cane! Non è una bestia razionale. Se cadono le bombe su dal cielo e ci ammazziamo in nome della giustizia l'importante è non dimenticare che l'uomo è razionale ma... Attenti al cane! Attenti al cane! Attenti al cane! Non è una bestia razionale. Ecco il testo del rock blues composto ad hoc per il romanz...

Bambina

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Come ti spiego, bambina, che non ci capisco nulla? Che posso inventare, a te che ami ballare, cantare, recitare, per non rivelarti che oltre il sogno in cui vivi ci sono le bombe, i mitra, il petrolio? Come farò un giorno a dirti - e con quali parole - guarda che gli uomini non sono come gli animali, si uccidono non per istinto, ma giustificandosi in nome di alti ideali? Chi mi aiuterà a farti accettare l'idea che non esisterà mai la pace e trionferà sempre la violenza finché esisteranno squilibri sulla Terra? Come raccontarti che eri già nei miei sogni di bambino e ti ho messa al mondo per amore della vita senza però essere riuscito a prepararti un mondo diverso? E come potrò difenderti da tutto questo?

I magnifici sette al cinema a settembre nel remake

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Sono passati cinquantasei anni dall'uscita de I magnifici sette con Yul Brynner, Charles Bronson, Steve Mcqueen, Eli Wallach, James Coburn e compagnia. Diretto da Antoine Fuqua, il remake arriverà nei cinema italiani il 29 settembre. Il cast è composto da attori già molto famosi (nel film del 1960 non era così, il solo Brynner era la stella, gli altri poco più che sconosciuti) fra i quali spiccano i nomi di Denzel Washington, Vincent d'Onofrio, Chris Pratt, Ethan Hawke. I nuovi magnifici sette hanno un taglio multietnico e questa volta non dovranno liberare nessun paese messicano dai banditi; il tutto si sposta in una città mineraria. Il film del 1960 si prestava anche ad una lettura politica: si poteva facilmente accostarlo agli ideali rivoluzionari comunisti, ma paradossalmente a temerne gli effetti fu proprio l'URSS, che ne vietò per po' la circolazione. Ecco il link del trailer. https://www.youtube.com/watch?v=SEB-Vdk4dpE

Il senso della vita? Esibirsi

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Tutti strangolati dal contesto che ci dovrebbe accogliere quando veniamo al mondo, ma che invece ci impone regole, convenzioni e tutta una sarabanda di non so che (magari anche giuste) necessariamente condizionanti il rapporto tra l'Io e il piacere. Non è che la scoperta dell'acqua calda: alla base della civiltà vi è la repressione dell'Io, altrimenti ancora maggiori sarebbero gli atti di violenza reciproca degli umani. E fin qui va bene. Ma dietro tale tensione positiva del vivere civile (o giù di lì) esistono i terribili effetti collaterali: siamo costretti ad accogliere tutta quella serie di convenzioni evocate poco sopra che nulla di buono hanno, se non quello di standardizzare il pensiero dell'individuo per cercare di adeguarlo il più possibile ai valori che le condizioni storico, geografiche, economiche 'inventano', benedicono e impongono. Anche qui, tutto scontato. Allora vi sono due strade da seguire: l'esibizione da adesione oppure l'e...

Richiami di luna: L'uomo che lottava con i cani

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Mi avvicinai a Marea, ci prendemmo per mano.  Sipario.  Applauso.  E noi sulla scena e io sconvolto dalla bellezza di quella ragazza svestita, con gli occhi carichi di impazienza; la voce, morbida più del miele, le correva via dalle labbra e qualcosa che le saliva dallo stomaco le imporporava il viso. Non era più Giulia, ma Marea, ed era bellissima, provocante, e io ero Ladro di Ombre e volevo stare con lei, spogliarla, fare l’amore e consacrare ogni istante a quella ragazza.  Le sussurrai qualcosa di tenero e ardito, ma era totalmente prigioniera del personaggio e nessun muscolo tremò; strinse la mia mano così forte che mi convinsi fosse un modo per confessarmi la sua voglia.  Sentivo il suo profumo profanare la mia tristezza.  Fra i suoi abbracci, le sue parole, i suoi silenzi, percepivo la vita; lei corse di qua e di là per evitare i nemici. La sua presenza per me era una consolazione e m’invogliava di nuovo a credere in qualcosa.  S...

Disordine

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Si ha un bel dire che il disordine è sintomo di creatività. Facile e semplicistica spiegazione di un sintomo. Bello quando per il disordine la matematica diventa una farsa! Fantastico quando per questo le geometrie si perdono! E meraviglioso, diviene, in tale prospettiva fare un bonifico e, avvinti dalla distrazione, regalare soldi in più? Consolati, creativo disordinato. E pazienta perché il tuo disordine non è comunque in linea con il Kaos fenomenico riconosciuto da chi detta le regole. Che poi dal disordine nasce sempre qualcosa. O no? Con l'ordine, invece, è qualcosa che forse muore. Pensateci: è nell'ordine delle cose. Ma esiste una frase più necrofila di: è nell'ordine delle cose ? Più conservatrice e pessimista di questa stramaledetta affermazione? Eccolo, come al solito delira, come al solito non dice niente di sensato, non argomenta, non bla bla bla.... E lasciatemi divertire!