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Omaggio a Gino Crudi

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I novant'anni di Gino Crudi, scrittore piacentino umorale e versatile, sceneggiatore prediletto di Amerigo Scamazzato, sono un evento che il mondo delle Lettere e i salotti della cultura italiana festeggiano con numerosi eventi. In questa sede ci limiteremo ad una cursoria, quanto doverosa, sintesi del percorso artistico dell'autore. L'esordio è datato 1960 con Apostrofo di un delitto , thriller rurale che racconta le vicende di Belcomio Nolgesio, giornalista eroinomane in cerca di redenzione che, in una pianura Padana immersa ancora in una sorta di stupefatta temperie primigenia, turba il sonno di alcune attempate contadine inviando ritagli di articoli di giornale nei quali si raccontano le torbide vicende dei Borgia. In un crescendo di paranoia, e attraverso un sapiente utilizzo dell'ellissi, le contadine iniziano ad andare fuori di testa e toccherà al timido e sciancato curato Don Anselmo risolvere la situazione, costringendo il giornalista Nolgesio a pentirsi e a da...

Il capitano e le stelle

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  Capitano, io ti ho seguito per i tuoi occhi: c'era il sogno nelle tue iridi, la promessa di incontrare il desiderio che ci manca in qualche terra lontana. Ho lasciato il mio lavoro perché ti ho creduto e ti credo ancora, mentre sull'onda bruna il nostro veliero va chissà dove, accompagnato dalla fisarmonica di Auguste, sempre sbronzo. Capitano, anche ora che ci siamo persi il tuo sguardo non è cambiato. Quanti anni hai, dietro quella barba bianca, nascosti dentro il tuo logoro cappellaccio da lupo di mare? Hai una donna, da qualche parte? Dei figli? Una casa? La mia casa sono le stelle, mi hai detto una volta. La fisarmonica di Auguste con le sue note ed i suoi sbuffi continua, si rinnova in ogni istante, ci ricorda che cosa non potremo mai essere. Capitano, io avevo sposato una ragazza in una primavera di tanti anni fa. Non mi ricordo più il suo nome, né il suo aspetto, ma so che era buona. Tu sorridi quando ti parlo così. Ogni tanto nel sonno chiami tua madre, capitano, lo ...

Assassinio sul Nilo

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"Assassinio sul Nilo" di Kenneth Branagh riesce a essere inferiore al precedente "Assassinio sull'Orient Express (di per sé non indimenticabile) e ne estremizza tutti i difetti: il terrore di annoiare lo spettatore con il ragionamento (che porta a movimenti di macchina spesso inutili) durante gli interrogatori; l'adesione ipocrita al politicamente corretto (in nome del mercato, ovviamente, per non scontentare nessuno e avere un bacino di 'utenza' maggiore) con l'aggiunta di una coppia di donne omosessuali e il pretestuoso coinvolgimento di altre etnie con strumentali velleità antirazzistiche: niente di tutto ciò era presente nel libro della Christie ma si sa, il potere del denaro sa spingere verso ammodernamenti di facciata; soprattutto un Poirot ingombrante, nel tentativo di dare spessore tragico alla sua maschera. L'investigatore belga è monodimensionale, bidimensionale quando va bene nei libri della buona Agatha: il suo è un personaggio funzion...

Strade da Far West: Olbia- Arzachena- Santa Teresa

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La gestione dello spazio e il rapporto con il territorio nel quale si vive sono indicativi sia del livello culturale degli uomini che si trovano nello stesso sia di quale immaginario orienti il loro cammino esistenziale. Se si pensa alla viabilità interna della Sardegna, difficilmente il turista non potrà che sorridere, guardare con ammirazione gli autoctoni che si arrabattano per tortuose mulattiere e serpeggianti, sognare. Perché sognare? Perché le strade della Sardegna rievocano il Far West e gli appassionati di cinema possono godere la sensazione di essere nel celebre Ombre rosse quando si trovano, per caso, su qualche pullman o in Quel treno per Yuma quando si imbattono in una stazione, epifania barbarica del dispregio della modernità. Ma a te, turista, che vieni nel Nord Sardegna vorrei far conoscere, apprezzare, amare, la strada che collega Olbia a Santa Teresa (sì, quella della Costa Smeralda, che attraversa Arzachena e poi arriva a Palau). Nei tuoi occhi, allora, pren...

Silenzio

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  Si tratta del silenzio di chi non sa con chi parlare. Uno di quelli che non hanno la forza - e per pudore e in nome di un'autenticità da preservare sempre, ad ogni costo - di trovare la strada per esprimere un bisogno che nasce con te, sboccia sin dalla primissima infanzia, ti accompagna, ti cerca anche se tu non vuoi. Potrebbe sembrare snobismo, ma no, non lo è. Non è altro, il tuo silenzio, che un grido lacerante, ma che suona muto per via di quel parlare, parlare e parlare di tutti su tutto; a causa di corazzati signori del trionfo, lontani dal mondo, dalle inquietudini che serpeggiano per le vie, fra i banchi di scuola, nelle periferie delle città, nei porti annegati dall'indifferenza. La tua sensibilità. Sei sicuro che serva a qualcosa? Pensi che la agogni qualcuno? Specie se non segue i percorsi tracciati?  Si vende tutto, ogni cosa si può comprare. Il denaro fa miracoli, smacchia le coscienze. Oppure le allontana da quella voglia di giocare, limpida, che non riesce ad...

La vittima dominante: Gadda e l'epifania del disarmonico

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La Santa Inquisizione del politicamente corretto

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  La Santa Inquisizione del politicamente corretto si prepara a rieducare tutti noi. Onusti di gloria, i novi homines non perdono occasione di costruire una forma nella quale i più deboli sono tutelati. Apparentemente qualsiasi minoranza ha schiere di difensori che morirebbero per rendere la vetrina sociale presentabile, garbata, pulita. Tutto meraviglioso, insomma: una società che non tuteli i deboli e le minoranze è malata nelle sue radici. Lo penso da sempre, oggi ancor più di ieri. Ma c'è qualcosa che non torna. Non abbiamo fatto i conti con il Dio Mercato. Oppure, improvvisamente, sì è fatto da parte? E se addirittura fosse diventato sensibile? Non dico buono - non è possibile - ma se si fosse scoperto meno bestiale? E invece no: il grande regista delle umane miserie non è cambiato. Si è solo raffinato. Ecco allora nei film, nei libri, in ogni 'manifestazione artistica' la sua mano. Il suo pugno di ferro. Ecco, allora, le solite macchiette, nei libri come al cinema, le...