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Ieri ho visto l'orrore

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Quello che si vede in Televisione allontana dalla realtà, in qualche modo, perché le immagini raccontano il dopo. Ma il durante - quell'inferno di fulmini dal ritmo psichedelico, di bombe idriche a cadere dal cielo, i minuti che non passano mai - quel durante, quel tempo psichico, non lo si può immaginare. E oggi, il giorno dopo, provo ancora più orrore, perché quando si assiste ad una forza così devastante non sai più niente di ciò che credevi di sapere prima. E rimane anche, in sottofondo, una sorta di senso di colpa perché tu sei ancora vivo e ci sono quei morti, quella madre con la figlia nella Smart, un'intera famiglia di brasiliani distrutta, il ragazzino disperso e poi ritrovato cadavere. E non solo. Ieri ho visto l'orrore. Lo hanno chiamato Cleopatra. Io riesco solo a ripetere orrore...

"Incontri d'autunno"

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OLBIA - “Incontri d’Autunno” è il titolo della rassegna letteraria organizzata dalla Biblioteca Civica Simpliciana e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Olbia, che prenderà il via venerdì 15 novembre, a partire dalle ore 18, nella Sala Conferenze “Alfonso de Roberto” della Biblioteca Civica di Corso Umberto. La manifestazione, che si concluderà il 17 gennaio 2014, si articola in otto incontri serali con gli autori che presenteranno il loro ultimo libro attraverso un dialogo con un moderatore.  Ad aprire la rassegna Paola Musu, con la presentazione del libro “Riflessioni sulla moneta”. Nei successivi appuntamenti saranno ospiti della rassegna: Pietro Scanu con “La battaglia di Cornus”; Fabrizio Frongia con “Le torri di Atlantide”; Flavio Careddu con “Uomo allo stato bradipo”.  E poi ancora Marcello Cabriolu con “Il popolo Shardana”; Francesco Abate con “Un posto anche per me”; Filippo Pace con “C’era una volta la Rivoluzione”, Cultura e dintor...

La cernita delle stelle

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Per eludere il vuoto. Per riaffermare un progetto di vita. Meglio, qualcosa di prossimo ai sogni. Finché si può mi piace così. Il piacere perduto nell'infanzia lo si sublima nel gioco, scriveva qualcuno. Quando si nasce si comincia la cernita delle stelle, meravigliosa perché prosegue tutt'ora, con più disincanto, inquinata e nobilitata dalla malinconia, ma sempre da togliere il fiato. Oggi una signora mi ha chiesto di C'era una volta la Rivoluzione , mi ha domandato degli altri inediti. Caspita, quattro. Come mai così tanti?  Troppi, penso e dico, ma c'è tanta dolcezza quando le note si spengono e tanta frenesia di esistere quando si accende la luce che non ci posso fare niente. E così è.  Ovviamente, se vi pare...

Recensione di "C'era una volta la Rivoluzione" dalla rivista "Leggere: tutti"

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Posto di seguito la recensione di "C'era una volta la Rivoluzione", presente nella rivista "Leggere: tutti", del mese di Novembre del corrente anno.

Presentazione di "C'era una volta la Rivoluzione" il 9-11-2013 a Olbia

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Arrivano Nuvole predatrici per raccontare e presentare, anche attraverso l'esposizione dei quadri di Andrea Cau, il mio secondo romanzo, C'era una volta la Rivoluzione . La presentazione, organizzata dal gruppo A.N.S.I. a cura di Lola Marina, e avente come relatrice la prof.ssa Caterina Pilotto, si terrà sabato 9 novembre ore 19, via Vittorio Veneto 108. Nella locandina qui sotto trovate tutte le indicazioni. A seguire buffet e musica dal vivo. La ragazza che si copre gli occhi è la prostituta Paola Moreno, ritratta dal pittore Andrea Cau, colei che sconterà con la morte il peccato della sua giovinezza. Non è paradiso la sua bellezza, no, è illusione, malattia effimera, dalla quale si guarisce presto. Ma intorno al cadavere della ragazza si ritroveranno due vecchi amici d'infanzia, che la Storia ha reso quasi nemici: uno è commissario, l'altro il principale sospettato. E lo stereotipo mi serve per filtrare la realtà attraverso il sogno della Letteratura,...

Per tutta la vita

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E' un tramonto quello che si esibisce stancamente di fronte agli occhi di Nicoletta. Una giornata che muore, identica a mille altre. Lei alla finestra, settant'anni festeggiati da poco, a contemplare chissà che cosa, lì, nell'orizzonte perduto, forse nascosta dietro gli occhialoni, forse abbandonata al suo destino. Indugia ancora, la sera che cade ha qualcosa di dolce, per lei, sin dall'infanzia. Si toglie gli occhiali, vi alita sopra e li pulisce col fazzoletto. Un attimo ancora rubato alle ombre, poi chiude piano la finestra e si dirige in cucina. Qui comincia ad armeggiare, come al solito, per preparare la cena. Una mano spegne il televisore. E' quella di Michele, il marito di Nicoletta, uomo corpulento, anch'egli sulla settantina, abiti sgualciti e grigiastri. Sulla bocca conserva ancora sparse tracce di una sensualità ormai dolente. Sbadiglia, seduto in poltrona. - Andiamo a dormire? - la domanda di Nicoletta soggiunge priva di colore. Mic...

Le dichiarazioni dei leghisti mi fanno vomitare

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Ieri sera - credo avessi già un po' di febbre - sento alla radio, in un negozio di oneste persone perbene, indifferenti e meste, le dichiarazioni della Lega in relazione alla tragedia di Lampedusa: rimango esterrefatto, non credevo di potermi ancora stupire di qualcosa nella patria dei babbuini. Eppure la bestialità del satanico delirare degli alfieri della padania (la minuscola è d'obbligo), la terra che non c'è (né, storicamente, è mai esistita), mi ha invogliato al vomito. Non riesco, né posso, riportare quanto ho sentito, ma oggi la febbre è salita e continua la voglia di vomitare, vomitare sulle mani insanguinate di questi schifosi esseri umani, che nemmeno per un attimo, oltre ad insultare le vittime, riescono a intuire che la causa delle fughe dei disperati siamo noi, europei grassocci e depressi, impasticcati e boriosi. Ecco perché la Storia in molti non la studiano, non la capiscono. Che tedio per intellettuali empi e raffinati. Se per me il peggior...