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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Mia nonna e il pugile nigeriano Ayo Ndubuisi

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  Mia nonna ha novantacinque anni compiuti. Da qualche mese è diventata amica e confidente del ventisettenne pugile nigeriano Ayo Ndubuisi. Insieme siedono sul divano dopo un allenamento di lui, godono il crepitio del fuoco e discorrono amabilmente di politica e di religione, di dermatite atopica e dell'artificio della regressione nel Verga verista. Ayo ascolta rapito i discorsi di mia nonna: la saggezza degli anziani è sempre miele per il cuore di chi ha l'animo nobile e gentile. E mia nonna, a sua volta, apprezza lo spirito di sacrificio del pugile, i suoi allenamenti all'alba, le corse in periferia. Quel lambire i campi e sedurre la fatica con il sogno sono un balsamo che anestetizza ansie e timori. Ogni tanto le loro parole scivolano, in una soffio d'amarezza, sul comportamento del nipote della donna: un bravo ragazzo - sì, certo, non si è mai sballato - però potrebbe fare di meglio. Refrattario a lasciarsi incasellare in qualsiasi etichetta, totalmente indifferente...

"Raccontami i tuoi sogni": gli studenti presentano il primo appuntamento della Rassegna Letteraria del Liceo Scientifico

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Occhi accesi di vita, sorrisi imbevuti di giovinezza, futuro da accarezzare: lascio a loro, ai ragazzi, la parola per presentare il primo appuntamento della Rassegna letteraria del Liceo Scientifico "L. Mossa" (in collaborazione con Federica Catasta e la sua associazione Suentu Lab). Saranno gli studenti, infatti, i veri protagonisti dell'evento insieme al bravo scrittore Alessandro De Roma, che ci onora con la sua presenza e che ringrazio. Ecco le testimonianze degli alunni della VB, subito dopo la foto che li ritrae insieme. Partendo da sinistra e andando verso destra: Alice Careddu, Andrea Carta, Cristiano Corrias, Giacomo Cudoni, Paolo Moretti, Hilary Ponzo. Alice Careddu : Gli interessava solo avere un po’ d’aria da respirare dentro le pagine delle sue letture e godersi quelle liberatorie rievocazioni nostalgiche […] Tutto purché non si trattasse della vita : così lo scrittore Alessandro De Roma offre la propria visione della lettura, un tesoro inestimabile offertoci...

Otto Rank e il doppio: Plauto, Shelley, Stevenson a confronto

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Otto Rank sul tema del doppio (o Doppelgänger ) ha scritto un saggio fondamentale del 1914. Questi analizza il motivo del doppio come un'entità che ha subito una profonda evoluzione storica e psicologica, partendo dalla sua origine. Nelle prime fasi mitologiche e culturali, il doppio è spesso visto come un'entità protettiva, una sorta di angelo custode o l'anima che continua a vivere dopo la morte. Rank rintraccia questa concezione arcaica in figure come il sosia o il riflesso, in cui la perdita del proprio doppio (ad esempio, l'ombra o il riflesso in uno specchio) era temuta perché significava la perdita dell'anima e l'anticipazione della morte. Il doppio, in questa fase, è il primo nemico dell'Io che, nonostante l'intento protettivo, segnala la finitezza. Con il passare del tempo e l'emergere di una maggiore consapevolezza dell'Io individuale, la figura del doppio subisce una trasformazione patologica nel Romanticismo e nella letteratura succes...

La superstizione nel "Satyricon" di Petronio e nel "Malocchio" di Svevo

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La superstizione è nemica dell'intelligenza? Confrontiamo la tematica attraverso la rappresentazione che ne danno due autori lontanissimi nel tempo fra di loro: Petronio e Svevo. L'argomento è trattato con prospettive e funzioni narrative profondamente diverse, riflettendo le epoche e le sensibilità culturali dei rispettivi autori. Satyricon di Petronio: satira e costume sociale Nel Satyricon la superstizione è utilizzata principalmente come strumento di satira sociale e caratterizzazione dei personaggi, in particolare nella famosa sezione della Cena Trimalchionis. Questo irrazionale approccio esistenziale è diffuso tra i personaggi, specialmente fra i liberti arricchiti come Trimalchione, che ostentano le loro credenze in modo eccessivo e ridicolo. Basti ricordare l'insistenza di Trimalchione per far sì che gli ospiti entrino nella sua dimora con il piede destro per evitare la sfortuna e la sua ossessione per la morte e i riti funebri. Petronio non indaga la psicologia...